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Gli Eventi



Nell’articolo “Comunicare: sei sicura di saperlo fare in modo efficace?” ti ho parlato del muro che talvolta si può creare nella relazione con l’altro rendendo difficoltoso il passaggio di informazioni.


Oggi voglio provare a spiegarti come abbattere questo muro.


Proviamo a riprendere gli esempi proposti in precedenza. Noti qualcosa?


  • “Non mi ascolti mai!”

  • “Mi fai notare solo i miei errori”

  • “Non ti fai mai sentire”

  • “Non stai mai con me”

  • “Devo fare tutto io!”

Ebbene sì, in tutte queste affermazioni è presente la generalizzazione.

Cosa intendo quando parlo di generalizzazione?

Mi riferisco a tutti quei momenti in cui, anziché guardare il caso specifico, pensiamo a tutti gli episodi che sono connessi ad esso e traiamo una regola generale.

Proviamo a vedere come ovviare:

“Non mi ascolti mai”  → “Non mi stai ascoltando in questo momento”

Già meglio vero?

Un’altra cosa che presente è certamente il giudizio. Prova a immaginare di sentirti dire queste frasi, cosa proveresti?

Quando nel nostro modo di comunicare sono presenti giudizio e colpevolizzazione, induciamo l’altro a una chiusura che molto probabilmente lo porterà a non ascoltarci, tantomeno a riflettere su quello che gli stiamo dicendo.

Ecco qua che si innalza il muro.

C’è un modo per evitare questa situazione: il “messaggio Io”.

Il “messaggio Io” è una modalità di esprimersi, elaborata dallo psicologo americano Thomas Gordon. Con essa si parla in prima persona manifestando le proprie emozioni favorendo così la relazione e dunque il passaggio di informazioni.

Come fare?

  • si inizia descrivendo quel che si prova con “Io mi sento”;

  • si prosegue descrivendo il comportamento dell’altro che crea il problema con un “Quando tu”;

  • si specifica in che modo il comportamento è legato all’emozione con “Perché”;

  • infine si esprime ciò che si desidera con  “Io voglio”.

“Non mi stai ascoltando in questo momento” →  “Io mi sento triste quando non mi ascolti perché mi sento ignorata e vorrei che tu mi considerassi di più”


Questi strumenti si sono rivelati utili per molte persone. Tu cosa ne pensi? Vorresti introdurle nella tua vita?


Articolo scritto a quattro mani con Gabriella Taurisano

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